NEUROSIS – “Times of Grace”

Ma per quanto tu possa fare,alle volte non è comunque mai abbastanza

cuori forti volano attraverso la cecità facendo a pezzi la nebbia,facendo a pezzi gli occhi con chiarezza in un posto dove si vede la verità – il tuo guscio è vuoto,e così lo sono anche io.  il resto seguirà, così farò anche io.”

(Neurosis – “Under The Surface”)

neurosis times

 

Mi trovavo dalle parti di Trento. Riva, se non vado errato. Una giornata come tante, dopo avere tirato su di morale un amico che sulle donne dovrebbe scrivere un libro. Potrebbe intitolarlo “La tortura infinita, guida pratica al rifiuto 2.0.” diverrebbe un best seller negli autogril – tanto è risibile lo squallore vendibile a peso delle sue esperienze. Farebbe un figurone in parte ai libri di certa gente che non cito, perchè non posso permettermi cause con avvocati che non posso pagare. Ipse dixit

Ero lì che mi pasturavo il merlo in spiaggia, lanciando occhiatacce black metal ai benpensanti ( ogni tanto bisogno rompere i coglioni, che cazzo. ) e riflettevo accerchiato da bellissime montagne e orribili turisti tedeschi con sandalo e calzino. Cosa è che rende abbastanza un uomo per farlo essere desiderabile? cosa è che rende un uomo tale? l’essere leccaculo e leccapiedi eccita solo i colletti bianchi e uomini-ruolo (sapete,quelli che senza lavoro non sono nessuno e che vivono per lavorare) e l’essere troppo sinceri è contro tendenza. Perchè un uomo dovrebbe venire desiderato se è sincero? l’immagine pubblica e lo status impongono di dover essere altro, dover replicare modelli di maschi (in)sensibili, vincenti, tombeur de femmès impenitenti , padri di famiglia ideali. Esattamente, un uomo per essere considerato tale, a livello mediatico, deve riflettere un ideale. Che sia il deficente impasticcato delle discoteche, o il rockettaro capellone e muscoli, o il fighetto col ciuffo sbarazzino – con un instgram stra colmo di immagini in HD che vanno dal cesso di casa propria al giardino dell’amico – non ha importanza. Tutti hanno un ruolo. Il ruolo è l’hashtag con con cui la gente associa forma e contenuto, l’ideale che ti inchioda in una scatola di aspettative, e se ne esci beh, sei fuori amico. Out, avanti il prossimo. Al giorno d’oggi o ti adegui al trend o anche nelle relazioni sei bello e che fottuto e sostituibile. #sticazzi – consentitemelo.

E poi c’è chi se ne fotte di ruoli, imposizioni e limiti e crea sè stesso dal nulla. Crea sè stesso perchè non può farne a meno – deve farlo,anche a costo di soffrirci. Il primo passo, ovviamente, e lo sberleffo da parte dei più, poi quando il soggetto deriso diventa troppo grosso per essere ignorato, l’atteggiamento cambia. Viene corteggiato, idolatrato e persino additato come genio. Perchè sfigati nerd diventano improvvisamente popolari quando fanno un mucchio di quattrini o diventano modelli super attraenti? Giustizia divina? O sarà che siamo un po troppo dipendenti da quello che gli altri additano come status invidiabile e desiderabile?

Come da copione,ho evitato accuratamente i Neurosis come la peste per anni. Sono allergico per natura a qualunque cosa con troppo hype addosso e c’è stato un momento dove se parlavi con qualsiasi coglione il nome Neurosis saltava fuori. “Geniali! Unici! Assoluti!” e via discorrendo con epiteti di questo calibro. E il bello è che venivano declamati da gente che prima di influenze post rock, blues, progressive, metal, avanguardia non voleva saperne a prescindere.

I Neurosis per me sono questo disco. Sono la somma massima di quanto accennato sopra. Dovendo spiegarli a parole, sono un mix di generi che può definirsi come l’alba di un certo postcore : un amalgama di suoni lenti,dilatati, che a tratti esplode e poi torna serafico o malinconico, una marea di note. A volte c’è l’alta marea con le onde, alle volte c’è solo il riverbero delle stesse. Sperimentazioni, rallentamenti tattici, e soprattuto i testi. Haiku che potrebbero tranquillamente essere recitazioni di un anima persa in qualche abisso esistenziale. Giusto per curiosità , esiste un edizione doppia del disco con un album da suonare in coppia con l’orginale per ampliarne l’impatto sull’ascoltatore. Mea culpa per avere ignorato i Neurosis, riscoprendo il loro catalago ho trovato una band validissima e non un brand scialbo come mi sarei aspettato.

In quel di Riva intanto ebbi modo di capire una verità assoluta dall’alto dei miei 27 anni – e cioè che prima ancora di voler essere amati bisogna saper bastare a sè stessi per crearsi qualcosa, per crearsi un seguito. Il mio amico non l’ha ancora capito – gli ho passato i Neurosis. Speriamo che ci arrivi.

Consiglio per fans di Crippled Black Phoenix, Red Sparowes,AmenRa e ovviamente,Neurosis.

neurosis band

But as much as you can do ,sometimes is just never enough

strong hearts soar through blindness tearing the fog, tearing the eyes to clarity to a place where truth is seen your shell is hollow, so am i the rest will follow, so will i

(Neurosis – “Under The Surface”)

I was somewhere around Trento. Riva, if im not mistaken. A day like another, after having helped a friend of mine that should write a book on women. He could entilte it The Ininite Torture, practical guide to rejection 2.0.” and it would be a best seller in gas stations so much is laughable the squalor he could sell at the weight of his experiences . It could give quite and impression near books written by people i cant name, cos i cant fight causes i can have with lawyer i cant pay. Ipse dixit

I was there scratching the bird on the beach , throwing grimacing black metal looks to right-thinkers ( sometimes you have to be the pain in the ass, for fuck sake. ) and i was reflecting with beautiful mountain all around adn horrible german tourists with socks and sandals. What makes a man enough to be desired ? what makes a man a man? being an asslikcer and a pleaser excites only white collars and role-men (you know, those that cant live without a job are just nobody & they live just for working ) and being too honest is a counter tendency . why a man should be desired if he’s sincere ? the public image and the status impose that you must be something else, and you must replicate models of (un)sensible males, winners, lawless womanizers , idealistic fatherly figures. Exactly , a man to be considered as such, into a mediatic leve, must reflect and ideal . It can be the the disco dork who slurped down too many pills , or the rocker with too much muscles and hair , or the hipster with the cool haircut &/or beard – with a full HD instgram with imaged that range for the shitter of his house and the garden of of his friend – it doesnt matter. Everyone has a role .The role is the hashtag that people identify your form and your content, the ideal that nails you into a box of expectations ,and if you get out of it well, you’re outta the game friend. Out, on with the next. Today you either agreeand go along with the trend or you can be fucked and be perfectly replaceble even in relationships. #forfucksake- allow me,please.

and then there is who doesnt gives a shit about roles,impositions and limits and create himself from nothingness. he create himself cos he just cant do it differently – he must ,even at the cost of pain. the first step, of course , is being mocked by everyone, then when the mocked subject becomes too big to be ignored , the general attittude changes. It becomes courted , idolized and even fingerpointed as a genious . Why unpopular nerds become suddently popular when they made a buch of bucks or blooms into super attractive businessmen? Divine justice?or it may be that we are all too much dependent on what other point as succesful and desiderable status,something we can envy ?

As expected ,i avoided Neurosis like the plague for years . Im allergic to anything with too much hype on it and there was a moment when if you were talking to whatever idiot the name Neurosis would have been thrown into discussion “Geniouses! Unique! Absolutes!” eand so on with epithets of this caliber. And the beauty of it is that this words were being used by people who didnt wanna hear about things about influences ranging from post rock, blues, progressive, metal, to avantgarde – in any fucking case.

Neurosis to me are this record. They are the opus magnum of what i said up there. Trying to explain them with words, they are mix of genres that one can define the dawn of a certain postcore : an amalgam of slow ,dilatated sounds, that sometimes explodes and then returns seraphic and melachonic, a sea of notes . Sometimes you have high tide with waves, other times you got the reverb of them. Experimentations, tactical slow downs ,and especially the lyrics. Haikus that may have been recitations of some lost soul thrown down into an existential abyss . Just to add something interesting, there is a double version of this record that is supposed to be played with the original to amplify the impact on the listener sull’ascoltatore. My fault for having ignored Neurosis,going back to their catalogue i discovere a really solid band and not a brand as i expected them to be.

In the meantime in Riva i had the chance to understand an absolute truth form the height of my 27 years – and that is that before even wanting to be loved one must be enough from himself to create something, to create a following. My friend still didnt get it – i handled him Neuroris . Lets hope he gets there.

Reccomended for fans of Crippled Black Phoenix, Red Sparowes,AmenRa and obliviously ,Neurosis.

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