ROLLINS BAND – “Lifetime”

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“essere adulti vuol dire prendersi la propria responsabilità” “Cioè?” “pagare tasse, fare una famiglia… ” “ed è un obbligo?” “è quello che vogliono tutti!” “ah, non lo sapevo” “è buon senso,Ale!” “non sapevo manco questo, a pensarci”

Quando è che precisamente arriva la maturità? esiste un momento dove si marca il proprio essere con la nomea di Uomo e non più adolescente gettato alle fauci del mondo? Dall’alto dei miei 27 (presto 28. sudore freddo!) penso d’esserci arrivato in questi giorni. Con arroganza e raziocinio, posso tranquillamente dire d’aver capito che cosa vuol dire diventare adulti – vuol dire prendere il mondo a testate fino a crearsi un piccolo paradiso. Sistemare la propria merda suona un esercizio di retorica – trovati un lavoro, casa, fai una famiglia…. produci, consuma, crepa. Lo fanno tutti. Lo farò anche io in un certo senso, ma con la mentalità accresciuta del ragazzino disilluso che guarda agli adulti o ai propri simili che vogliono fare gli adulti con un sorriso sghembo in faccia. Ricordo quando volevate la vecchiaia prima di godervi la gioventù, e vedo quelli che vogliono tornare ragazzini a 40 anni! Ma fatemi il piacere… Ho raccolto testimonanianze di amici e conoscenti circa il diventare adulti – questo in soldoni il resoconto

“essere adulti vuol dire fare figli” (ma chi l’ha detto,il Papa? Micheal Jackson? Silvester Stallone?)

“essere adulti vuol dire smetterla con le cazzate” (il che, detto da un cocainomane impenitente, suona terribilmente falso)

“essere adulti vuol dire avere una casa, un auto, un cane” (per lo stesso principio, se prenderò un appartamento non sarò mai adulto)

“essere adulti vuol dire rinunciare a quello che ti piaceva” ( ma quando mai)

“essere adulti vuol dire basta fare il farfallone” (giusto, perchè essere leali a qualcuno è solo questione d’età. meh, vabeh)

Tutte concezioni molto sbagliate. Ma tipiche, se si considera l’età media (dai 19 ai 34) delle mie frequentazioni. Nessuno impone di fare qualcosa, è un idea che viene trapanata nel cervello dall’ ambiente che abbiamo intorno. E sì, già li sento ora i miei nonni, a dire “ma quando è che ci porti un nipotino? quando è che ti trovi un lavoro serio? quando è che la pianti di tatuarti e ascoltare quella musica di merda?” – la pressione sale. Le imposizioni date dall’età anche. Eppure…. non è che si diventa adulti da un giorno all’altro,con uno schiocco di dita. E certamente non sono i soldi a fare di una persona un adulto… voglio dire,guardate Trump e certe convinzioni che ha. Ci siamo capiti.

Per me quello che ha marcato il divenire adulto è divenire conscio del mio perimetro : essere ciò totalmente conscio dei miei desideri, pulsioni, – e come gestirle, personalità rivoltata al contrario da dentro a fuori, eliminare i lati orridi (e ereditati,in larga parte) e potenziare quelli positivi (miei,per fortuna). Prendersi il proprio spazio parte da sè stessi, da una propria ricerca personale di quel che si è e si crede.Ma c’è anche chi non cresce. C’è chi marcisce in se stesso. Troppo spesso mi è capitato di vedere quarant’enni che giocano a correre dietro a ragazzine, e magari quelle ci stanno pure. Sarà il segno del decadimento dei tempi, age gap ormai fottuto, liberalismo galoppante,chi più ne ha più ne metta. Sarà che ho questa idea circa la quale le donne prive di autostima per guadagnarne devono scoparsi uomini più anziani,ma ehi, è solo una mia idea.

Rollins ai tempi deve essere stato fulminato da qualcosa perchè quando mollò i Black Flag era – per molti versi – totalmente fuori di testa. Comprensibile in un certo senso, data anche l’età. Certi voci sul suo autolesionismo e su come i Black Flag fossero stati il suo “Vietnam Personale”(quoting il libro “Get In The Van”) potrebbero dar adito a questa credenza. L’uomo in questione diede sfogo ai propri fantasmi aprendo tra le altre cose una propria casa editrice e etichetta discografica (cosa che ho sempre voluto fare,e conto di fare) e fondando la Rollins Band. La SUA band. Giusto per mettere le cose in chiaro chi comandasse lì dentro

“Lifetime” è il disco della maturità. Un cocktail micidiale di bluesly hard rock punkeggiante, partiture quasi jazzate, soliloqui e spoken word qui e lì giusto per ribadire chi cazzo fosse/è mr. Henry Rollins. C’è dentro lo scazzo, il malessere, la coscienza dell’essere quello che si è, il cambiamento e ciò che porta, sberleffo sarcastico e dito medio alzato – ma del resto, che poteva essere? Tutto è frullato in una bomba a mano che dire che per me è stata definitiva per molti versi è riduttiva. Ai tempi quando misi le mani su questo album non sapevo che aspettarmi ma ne fui più che sorpreso – spazzato via. Pezzi come “Burned Beyond Recognition” “You Look At You” “Lonely” e specialmente”What Am I Doing Here” & “One Thousand Times Blind” rimangono tutt’ora i miei pezzi favoriti. Niente canzoncini sdolcinate qui – solo frustrazione palpabile e feroce perchè cerca di divenire razionale. Il passaggio dal bambino all’adolescente consapevole (e solo) che deve trovarsi il proprio spazio e stabilità prima di esplodere del tutto

 “Uccidendomi un altra volta  – Perdendomi un altra volta

 Vivendo in un sogno un altra volta  – Vivendo una bugia di nuovo

Devo fare qualcosa e devo farlo ora 

Devo ottenere qualcosa ma non so come

Sempre occupato a tenere conto di come la gente cambia,lo so

 Non ho paura di spingerli anche io,ho paura di chiederlo 

Tornando a me stesso un altra volta –  Dimentico il mio nome ancora

Mi detesto ancora  – Mi separo dai miei amici ancora 

Tu guarda a te stesso. Tu guarda a te stesso

Guardo a me e tutte le persone che vedo 

Mi chiedo che cosa vedano quando guardano a me

Dico che ti odio ma sai,è solo una bugia

 Sai bene che non lo intendo sul serio,sono io quello che disprezza

 Perdo la presa di nuovo  – Comincio a scivolare ancora

Sto in fila di nuovo  – Guardo alla mia mente ancora

Tu guarda a te stesso

Tu guarda a te stesso

Puoi farci il conto ?”

Bella domanda,Henry,bella domanda.

Consigliato a chi deve cominciare a aprirsi uno spazio a testate dopo essere diventato adulto. Non importa il ceto, l’età, i soldi ecc. Datevi una mossa. Ah,e cercate pure “The End Of Silence” – è il fratello cresciuto e introverso (ma non meno arrabbiato) di “Lifetime”

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becoming adults means taking responsability” “Like what?” “Paying taxes, fare making a family… ” “And its mandadory?” “Well,its what everyone wants!”Ah, i didnt know that” “Its good common sense,Alex!” “i didnt know that too, thinking about it

When is exactly the right time when maturity strikes you? is there a moment when you mark your being with the tag of Man and not more a simpe teen thrown to the world’s jaws? From the height of my 27s (soon 28. cold sweat dripping!) i think i arrived to the right coclusion in these days. With arrogance and rationality , i can honestly say that i understood fully what means becoming adults – it means you have give the world head blows until you create yourself a little piece of heaven . Getting your shit togheter sounds like a rethorical exercice – find yourself a job , a home, a family …. pruduce, consume & die . Everyone does it. I will do that too in a certain sense but , with the grown mentality of the jaded kid that looks to adults or his wannabe adults peers with a crooked smile on his face. I still rembere when most of you wanted to be old before ever enjoying your youth, and i do see those who wanna be young guns in their 40s! Well sucks to be you… I gathered opinions from friends and acuietances on the topic – in short that’s the sum of it

“being adults means having kids” (who said that,the Pope? Micheal Jackson? Silvester Stallone?)

“being adults means stopping doing bullshit” (the thing is that, this coming from a unrepentful cokehead , sounds totally fake to my ears)

“being adults means haing a house, a car, and a dog” (for the same principle, if i will end end living in an apartment i will be never considered an adult)

“being adults means leaving behind what you like ” ( pfffffff whatever )

“being adults means stop being a pussyfooter ” (yeah, cos being loyal to somebody is just a question of age. meh, whatever)

All ideas are so oh very wrong. But typical , if taken consideration the range (from 19 to 34 years ) of my peers . Nobody is imposing to do something , but is an idea that has been drill in our heads from our sourrandings. And yeha, i heard already my grandparens syaing, ” when you will bring us your kids ? when you will find a serious job ? when will you stop tattooning yourself and listening to that shitty music ?” – pressure rises. Impositions given by the age as well . Yet….it is not that you became an adult from one day to another ,with a finger snap. And certaintly you dont become and adult based on the money you have … i mean,look at Trump and some of his convictions . You know what am sayin .

To me what has marked my steps in becoming an adult is becoming conscious of my own perimeter : being totally conscious of my desires totally , my instincs – and how to cope with em , my personality turned inside out , elimiting the wrong sides (inherited ,for the most part ) and strenght up the good ones (mine ,luckily ). Taking your own space starts within yourself , from a personal quest to find who you are and what you believe. But not everyone grow up. Someobody just rots in itself. Too many times ive seen men in their 40s that runs after some younger girls , and sometimes the latter said girls are keen to play with em . Must be the sign ot the times , the age gap totally fucked, gallopping liberalism ,the more the better .Must be the fact that women with low self esteem for me needs to fuck older men to get their fix for it ,bet hey, its just my idea.

Rollins must have been stuck by something at times cos when he left Black Flag he was – for a lot of aspects – completly stark raving mad . Somehow i get why , seeing the rather young age . Certain rumors about his slef harm and how Black Flag were his own “Personal Vietnam “(quoting the book”Get In The Van”) might add more substance to these references .The man decided to give vent to his ghosts opening among other stuff his own publishing house and his label (a thing i always wanted to do, and i wanna do) and starting the Rollins Band. HIS band. Just to set the thing straight on who commands in there.

“Lifetime” is the maturity album . A deadly cocktail of bluesy punky hard rock ,almost jazzy parts , soliloquies and spoken word here and there just to reiterate who the fuck was / is mr. Henry Rollins. There is the malaise , the coscience of being what you are , the changing and what it brings , sarcastic sneer and middle finger raised included – buty all in all ,may it all be different ? Everything is mixed in a handgranade that saying that for me was defining is to insult this masterpiece. At the times when i find this album i was more than suprised – i was blown away . Songs like “Burned Beyond Recognition” “You Look At You” “Lonely” and especially “What Am I Doing Here” & “One Thousand Times Blind” remains to these days among my favorites . No sweet ballads love here – only palpable frustration adn fierce cos it tries to become rational. The passage from the kid to the conscious (and alone) teenager that must find his own place and stability before blowing totally to bits

Killin’ myself again  – Losin’ to myself again

Livin’ in a dream again  – Livin’ on a lie again

I’ve got do something and I’ve got to do it now

I’ve gotta get to somethin’ but I know I don’t know how

Always keepin’ busy takin’ other people’s change I know

I’m not afraid to push it but I’m too afraid to ask it

Back to myself again –  Forget my name again

Hate my guts again  – Parted my friends again

You look at you You look at you

Lookin’ toward myself and all the people that

I see Wonder what they’re seein’ when they’re lookin’ back at me

I tell you that I hate you but you know that’s just a lie

You know that I don’t mean it I’m the one that I despise

Losin’ my grip again  – Start to slip again

Stand in line again – Look at my mind again

You look at you

You look at you

Can you deal with it?”

Good question,Henry,good question.

Reccomeded to all those in the process that must start to give the world head blows while becoming adults. Doesnt matter the class, age,money etc. C’mon, move it. Ah,and try to give a ear to “The End Of Silence” as well – its the grown up and introverted brother (but not less angry at all  in comparison) of “Lifetime”

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