JEDI MIND TRICKS – “The Psycho-Social, Chemical, Biological, And Electro-Magnetic Manipulation Of Human Consciousness”

jedi fuck tricks.jpg

Ho già detto che l’ hip hop non è esattamente il mio pane quotidiano. Potrei buttare qualche nome sulla piazza giusto per fare namedropping e guadagnarmi qualche minorenne bagnata alla ricerca di rapida celebrità scopando who knows who but i dont care. Sono fatto così. Preferisco il contenuto alla forma – e questo probabilmente contribuisce a farmi mettere da parte da buona parte del pubblico di pelo femmineo. Purtroppo d’altro canto la mia conoscenza della musica attira più grassi e sudaticci Nerd di città/periferia che grasse e sudaticcie figozze da una notte e via. Onestamente, di sti tempi non so cosa sia meglio o peggio, ma ringrazio di dovermi lavare le mani dopo gli incontri del terzo tipo coi i succitati Nerd piuttosto che iniezioni di pennicilina nelle chiappe come ai “bei tempi”per le figozze di turno.E come no.

Contenuto, si diceva – Vinnie Paz è uno che la sa lunga in quanto contenuto. Attivo tutt’ora , ha prodotto degli album fenomenali dove tutto l’ambaradam di concetti gangsta come la famiglia, il vicinato , gang-ismi e similia si intreccia a storia di vita vissuta quasi con vena cantautorale e coscienza politica. Vale qualcosa? Avrà così più ascolti da un certo pubblico?

E chi cazzo se ne frega? Tanto parlare di politica e fare politica al giorno d’oggi serve solo per 1) compiacere chi sta in alto 2) compiacere chi sta in basso ma guarda in alto 3) trovarsi un lavoro come giornalista 3) far bagnare un altra volta succitati Nerd e lolite del caso.

L’album dovrebbe essere un concept – così si potrebbe pensare – visto i numerosi richiami a concetti come reincarnazione, vissuto personale altalenante tra la formula che distillata dal buon Vinnie, proiezione astrale (droghe lisergiche , anyone?) , invasioni d’ultracorpi, visioni quasi religiose. Torture e alienazione, riflessioni più o meno catartiche e filosofiche sullo stato delle cose, l’ossessione con antichi tomi egiziani. Oh e cospirazioni, un altro tema che oggi sembra andare per la maggiore, ma che il nostro sputava già nel microfono anni fa. Un gran bel panfilo di parole e rime al bacio di classe con inserti ed effetti quasi Sci Fi . E’ un gran bell’ album che chiunque si vanti di conoscere l’ hip hop dovrebbe avere ascoltato almeno una volta in vita propria. I beats non sono mai troppo aggressivi – e quindi voialtri che volete portarvi a casa la ragazza in fissa con l’hip hop potreste ballare senza spaccarvi le anche e magari fiondarvi tra le sue di anche. Oggi sono cinico e va bene così. Procurarsi anche il seguente “Violent By Design” e l’ultimo “The Thief & The Fallen” ASAP.

Per defecazio creativa , la sparata sul sociale me la riserbo per una recensione nata atipica. L’ordine dell’articolo è volutamente invertito. Dunque, forma e contenuto – parliamoci chiaro, visto che di offerte per scrivere di gruppi hip hop odierni le ho già avute – io non recensirò quasiasi cosa che pare fare cagare CIOE’ ragazzini bianchi che si fingono poveri e rappano di vite che non conoscono. La forma è un immagine, il contunuto oggi è fin troppo dipendente dall’immagine che lo imbusta per bene, you know what im saying? E’ lo zeitgeist dei tempi e a me personalmente fotte sega. Potete vendervi bene quanto volete per immagini ma non siete che il vomito ad nauseam di quello che è stato fatto e ridetto anni fa fino alla nausea. Rimanete vuoti esempi di quello che è questa generazione – edonismo vuoto in una recita vendibile un tanto di hype al chilo

Fine del discorso. Buon ascolto e buona lettura!

vinniepaz2_0.jpg

 

Annunci