THE STAINS – “S/T”

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Della povertà bisogna saper fare virtù. Sonon tempi duri – lo sappiamo tutti, la crisi economica sta portando purtroppo molti strascichi su chi , come il sottoscritto, fa fatica a trovare un lavoro stabile e un indipendenza propria. Il Governo fa di tutto per evitare di creare posti di lavoro, e ce chi disperato o si toglie la vita o evade il fisco .Guardiamo allora in faccia la realtà : di questi tempi il crimine è una valida opzione alternativa al morire di fame. Ma per citare una mia vecchia conoscenza americana ….

Piuttosto che rubare, suono in una band. Se non hai qualche devianza criminale suonare in una band è intuile. Ti ritrovi con un gruppo di froci che vogliono fare i Backstreet Boys con più pretese artistiche e meno talento” Chapeu.

Los Angeles. Gli anni 80. La droga, le gangs, la violenza, Reagan, la disoccupazione imperante , l’immigrazione, le starlette in tv per adescare giovani e mandarli al fronte, la tensione per l’attesa di un nuovo conflitto nucleare. L’hardcore che nasce dal “morente” (è mai morto? ha cambiato forma? chissenefrega) punk losangelino . Perchè tutto suona così dannatamente attuale anche qui, anche altrove,ancora oggi?

Gli Stains nascono in quel periodo da un gruppo di latinos giovanissimi, emarginati a livello razziale (difficilmente si può parlare di integrazione a Los Angeles) e con qualche problema con l’autorità – un bel quadretto che li porta a imbracciare prima le droghe e poi le chitarre. L’approccio degli Stains per i tempi è quanto di più avanguardistico possibile – influenze quasi metal nei riffs, velocità cadenzata tra ciò che fece nascere il cosidetto circle pit e stacchi lentissimi che ancora adesso distinguono un certo hardcore (e ha rovinato un certo tipo di hardcore….ma questa è un altra storia), l’urlo punk dei vicini di casa Germs che flirta con l’oscurità di certi Black Sabbath. Certo, c’erano già bands simili tipo Angry Somoans,i Wasted Youth (cercatevi il Live at The Whiskey dell’81 – bootleg dal vivo che qualcuno deve avere passato agli Slayer), Circle One e compagnia marcia ma gli Stains avevano, almeno quando gli scoprii, quel lato perverso che gli dava parecchio appeal alle mie giovani orecchie bramanti violenza sonica.

Registrato originariamente nell’81 ma uscito nell’83 sotto la SST dei Black Flag che ne erano rimasti sconvolti dall’intensità della band dal vivo L’album è un concentrato di ingenuità, strafottenza e sangue. Punk. Hardcore punk. Ci sono invettive contro parenti, autorità politiche minacciose , ragazze che non la danno , gangs che ammazzano e da cui bisogna guardarsi (o magari farne parte), falsi amici , misantropia, alienazione . Tutto a un ritmo forsennato. E ripeto ancora – Perchè tutto suona così dannatamente attuale anche qui, anche altrove,ancora oggi? Forse perchè nulla è veramente cambiato. Forse siamo più sicuri dietro uno schermo per rapportarci con il mondo ma di certo non siamo più liberi tanto ne siamo dipendenti, forse siamo più controllabili. Forse siamo più impauriti di quello che succede nel mondo e facciamo finta di non vederlo, e del prossimo ci frega solamente per quando possiamo nel migliore dei casi farci una scopata, e nel peggiore mettere un like al personaggio che fingiamo di essere online. Siamo patetici. O sono io che più cresco più vedo il declino…. In ogni caso, suonassi in una band probabilmente questo potrebbe diventare più tollerabile. Forse. Non lo so, il tasso qualitativo delle bands in Italia mi pare quello dell’america 20 anni fa . E sogno ancora che l’hardcore torni a essere quello che era negli anni 80 ma sarà solo il mio fanatismo da hooligan… Sto perdendo il filo del discorso! Meglio concludere!!

Consigliato a : Giovani e beceri punks che devono ripassare le origini. Pressati dalle ruote dell’industria, filodemocratici che meritano una pedata nel culo. Drogati, seguaci di Putin e terroristi dell’ IS. Oggi gira così, fanculo tutto io vado a ascoltarmi “Quit the Human Race” & “Bombs Over Iraq”* abientot!

*giusto perchè si sappia gli Stains a) non sono una band politcamente corretta, GRAZIE A DIO b) il pezzo è reperibile da un demo del 2006/7 e c) gli Stains suonano quando cazzo gli gira. Alla veneranda età di quasi 60 anni si buttano ancora dal palco. Eat that & start a circle pit , motherfuckers.

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You have to make virtue out of poverty . These are hard times – everybody knows , economical crisis is bringing on the shoulders of those that, like me,too much weight to cope with , while trying to get a stable job and an economical indipendency . The Government is doing everything but avoiding creating jobs , and there is who in despair decideds to take his own life or evade taxes . Lets look reality in the face : in this times crime is a valid alternative to starvation . But to quote an old american acquaintance of mine ….

Rather than steal , i play in a band . If you dont have some criminal deviancy, playing in a band is useless. You find yourself with a pack of faggots trying to be Backstreet Boys with more artistic pretenses and less talent” Chapeu.

Los Angeles. The ’80s. Drugs, gangs, violence, Reagan, the pervasive unemployement , immigration, the young starlettes in TV trying to seduce young men and send them to the war front , the tension in the wait for the new nuclear conflict . Hardcore is born out of the “dying” (is it dead? it changed form? who gives a shit) la’s punk . Why does it sounds so damn actual still, even elsewhere ,even today ?

The Stains are born in these times by a bunch of latinos youngsters , casted aside for their race (you can hardly talk about integration in LA) with some problem with authorities – a nice little picture that brung them to embrace drugs first and then guitars . The Stains approach was rather advanguardistic in those times – almost metal influences in their riffs , a puonding,galopping rhytm that helped giving birth to the circle pit and slowed down pieces that still give a distict pinch to a certain kind of hardcore (and it has been the ruin to a certain kind of hardcore….but this my children is another history), the scream of their neighborhood GERMS that is flirting with the obscurity of Black Sabbath . Of course, there were already bands like Angry Somoans, Wasted Youth (go search for the bootleg – Live at The Whiskey dell’81 – a live take that somebody MUST have passed to Slayer), Circle One and their rotten company of young gangsters,but The Stains had, at least when i discovered them, that perverted vibethat gave them a lot of appeal to my young ears craving for sonic violence.

Orginally recorded in ’81 – but only relased in 83 under the mark of SST Records of Black Flag that were floored by the intensity of the band live – the album is a pile of ingenuity , recklessness and blood. Punk. Hardcore punk. There are rants against parents , threating political authorities , girls that dont wanna fuck, gnags you have to look out for (or maybe join), fake friends, misanthropy , alienation. All this in a fierce rhytm. And i repeat again- Why does it sounds so damn actual still, even elsewhere ,even today? Maybe because nothing has really changed for real.Maybe we’re more secure behind a screan but we’re not more free as long as we have a dependency from it, maybe we can be more controlled . Maybe we’re too scared to recognize what is happening to the world , and we care about our next one in the better of case when we have to fuck with him, in the worst case when we have to give a “like” to the charachter we try to be online . We are pathetic. Or maybe it’s just me that i’m becoming more cynical …. In every case,playing in a band could make all this more likable. Maybe. I dont know, the quality of italian bands seems to be the same of american bands 20 years ago. And i still dream about hardcore going back to what it was in the 80s but i know it’s just an hooligan dream … but now im losing the thread of my article! It’s better to finish it up!!

Reccomended to : Young and rude punks that needs to pay tribute to the origins . The ones crushed by the wheel of industry, liberals that need a kick in the ass . Junkies , Putin’s death squads and the IS’s terrorists . Today is going like that so fuck everyone im going to listen to “Quit the Human Race” & “Bombs Over Iraq”* abientot!

*the more you know the better, The Stains A) are not a PC band , THANK GOD B) the song is on a demo from 2006/7 e C) The Stain play whenever the fuck they want. To the age of almost 60 years they still do stage dives. Eat that & start a circle pit , motherfuckers.

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