SEEDS IN BARREN FIELDS – “Let The Earth Be Silent After Ye”

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Il Black Metal è sopravvalutato.

Da anni a questa parte, si è visto uno stuolo di bands appropriarsi di stilemi visivi quanto sonori del suono che ebbe origine in Norvegia (qualcuno potrebbe obbiettare e guardare sonically alla Colombia e ai Parabellum…ma questa è un altra storia, bimbi belli) e la cosa,da amante di musica estrema e underground come sono, mi ha fatto alquanto sorridere. Vero, è difficile essere originali, ma nell’ epoca dove il crossover è tacciato di originalità quando non è che l’unione di cose già conosciute, qualcuno perde obbiettività, e traccia bands come innovative solo perchè mischiano bene le loro carte. Non è innovazione – è un abile mossa per saltare su un trend come un altro  e fare proseliti dell’ultimo minuto.

Del resto, chi si ricorda dei Suicide Nation? (di cui per altro i nostri sembrano aver preso le parti migliori) Solo io? non vedo costose ristampe o reunion in arrivo. Ma magari è solo il mio cinismo a parlare…

I Seeds In Barren Fields sono svedesi. Hanno già solo per questo tutto il diritto di suonare black metal ma il loro crossover non si ferma qui – il sound proposto è infatti un misto tra crust alla Fall Of Efrafra (gruppo seminale come pochi nel genere) con anche temi eco-ambientali e parti quasi sinfoniche alla Limbonic Art/Gehenna. Cavalcate ritmiche che tra blast beats, violini e urla infernali risulta fresco e per nulla la volgare copia dell’orda di cloni sentita finora.

Ora,l’unica nota di demerito di un album musicalmente ineccepibile si riallaccia al discorso di cui sopra…ha senso parlare di cose come antropocentrismo,critiche
sociopolitiche (l’essersi abituati alla guerra come in “Internalize Deir Yassin”) ed ecologiche,in  un contesto musicale chiuso e volutamente machista e chiuso come il metal? Ha senso parlare di queste cose anche a chi le conosce già venendo da un ambiente come il punk? E’ qualcosa di fin troppo trito e ritrito

Che senso può esservi a predicare ai convertiti, se gli infedeli sono fuori e se ne fregano, nel 2016? L’arte perde il propro potenziale esplosivo e sovversivo quando diventa fruizione di una massa  – specialmente se la massa che ne fruisce poi ne costruisce repliche continuamente. E’ una sciarada meccanica senza senzo – Ma questo è un discorso meramente personale e non deve e non intacca  minimamente il mio giudizio della band – è una buona band che piacerà sicuramente agli amanti di un certo suono e sono sicuro potrà solo migliorare col tempo. A meno che la band decida di cambiare direzione quando il recupero del death metal sarà totalmente in auge, cosa che non mi auguro per nulla.

Consigliato a : fans di Gehenna, Limbonic Art, Wolves In The Throne Room, chi ha padronanza dello straight edge, chi vuole adorare Il Maligno o Madre Terra mangiando tofu e cotolette vegan. Siete avvisati….

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