HELLCHILD – “Bareskin”

hell-bare

 

Uno dei motivi per cui non ascolto (quasi) più metal è l’attitudine che lo pervade molte volte – un mondo fatto di fantasia, dove i musicisti sono semidei intoccabili, generale machismo fino a sè stesso, un approccio irreale alla realtà ….. un legame indissolubile con i peggiori stereotipi della tradizione rock classica,insomma.

Ho sempre disprezzato quello spirito . Per me la maggior parte delle bands metal era sostanzialmente la stessa solfa ripetuta in più salse, dopo un po, con ben poche eccezioni degne di nota. Imparai poi, in tutti i generi ci sono aspetti positivi e negativi, tanta più è la gente coinvolata, tanti aspetti entrano in conflitto o si compenetrano meglio…. ma è un discorso vasto, e rischierei di mettere troppa carne al fuoco. Concentriamoci sugli sviluppi di un sotto genere, per vedere come e quali bands ascolto ancora con una certa frequenza. Tra queste ci sono gli HELLCHILD.

Parlare degli HELLCHILD è un qualcosa che mi fa venire la pelle d’oca, tutte le volte. Per un motivo semplice – li ritengo molto più di una band metal in senso stretto, perchè lo stile trascendentale della band è qualcosa che è difficilmente ascrivibile a uno stile univoco (con tutti i cloni che nascono a seguire). Partiti originariamente come un originale connubbio di thrash e death metal di stampo floridiano, i giapponesi hanno aggiunto nel corso degli anni influenze provenienti dal sottobosco hardcore/metalcore del Sol Levante (difficile trovare una scena underground tanto vasta e coesa) a ritmiche quasi doom o stoner prima che in tempi non sospetti ci provasse qualcun altro. Se ciò che prevale nelle prime uscite della band è un senso di rabbia repressa che esplode in ruggiti melaconici (il singer, Harakawa,ha il growl più espressivo e bestiale che abbia mai sentito, e non pensavo che tale connubbio fosse possibile.) gli ultimi lavori sono quasi più progressive e denotano un imperante senso di tristezza dove difficilmente la velocità fa capolino.

“Bareskin” gioca quasi tutto su melodia e potenza, pesantezza e ricercatezza nel riffing, e un approccio emotivo immediatamente riconducibile agli HELLCHILD. Nessuno suona e suonava come gli HELLCHILD, tanto che, dopo diversi tour di successo anche negli Stati Uniti in compagnia coi grinders newyorkersi DISASSOCIATE, vengono reclutati da un certo Jacob Bannon (già nei CONVERGE) per produrre uno split e un album al seguito dei quali i nostri si separeranno per intraprendere strade diverse. Harakawa entra nei FROM HELL* insieme al bassista Yasuo (poi morto nel 2004,R.I.P.) e continua per breve tempo nel gruppo grindcore FORCE prima che mutasse nell’orrore sonico avant-jazz-grind SWARMMM (ancora attivo) e vari progetti minori.

I testi sono probabilmente quello che mi ha fatto legare di più agli HELLCHILD,in vari periodi della mia vita infatti sono tornato a “Circulating Contradiction” & “Bareskin”. Laddove “Circulating…” pare ruotare intorno a una separazione da luoghi e persone, “Bareskin” è più introspettivo ed esistenziale : e torno a ripetere,difficilmente album metal riescono a coinvolgermi così tanto. Per quanto il growl di Harakawa risulti quasi del tutto incomprensibile, musicalmente e a livello di contributo emozionale i membri della band paiono aver dipinto intorno ai concetti delle canzoni strutture di sostegno. E’ difficile da spiegare, ma è come se LORO si fossero adattati al testo musicalmente, invece che comporre e lasciare il compito al singer….o così almeno gli percepisco io.

Decisamente una band sui generis che non può definirsi “solamente”metal. Dategli un ascolto.

 ”Mangiati un sogno dopo l’altro
tu, morto vivente
sentendo orgoglio, rabbia e tristezza
alla tua esistenza come per te stesso

Tutto era finito
non potevi fare più niente comunque
“Tu sei un po più matto, un poco più matto degli altri”

Finchè non avrai un colore tuo
Tu, sii come un fiore
Ancora bello dopo che è appassito

“Il sogno non è quello che vai cercando , ma quello che arriverà di fronte a te”
“Il sogno non è quello che ne verrà fuori , e devi lavorare duro per rendere il sogno reale

Sì, quello fu l’ultimo dialogo tra me e te
volevo soltanto un singolo colore per me stesso

(“A Single Colour For Myself”)

 

*continuazione spirituale e quasi post-rock/metal degli HELLCHILD. Hanno pubblicato un concept album sulle parole intitolato “Empty Words”

Ps.gli HELLCHILD sono attualmente in attività con un nuovo singer, e un nuovo bassista. Sembrerebbe Harakawa abbia deciso di non partecipare alla reunion in memoria di Yasuo. Onore a lui,per il resto fate vobis.

hhhellc

One of the reasons i dont listen (almost) anymore metal is for the general attitude that pervades the genre as a whole most of the times – a world made up on fantasy , where musicians are unreachable gods , one way machism, an unreal approach to reality in itself ….. a bound that seems unbreakable with the worst traditions of classic rock ,so to speak.

I always despised that spirit. For me the major part of metal bands was the same old soup warmed over and watered & spiced in different sauces , after a while , with very few exceptions one should take notice of . I learn after a while, in every genre there are good and bad points , the more there is people involved , more of those aspects can start a conflict or can be fused altogheter …. but this is a vas topic , and i would rather not risk to put too much on the table for now. Let us concentrate on the evolutions of a sub genre, to see how many and what bands i listen without holding back myself . Among those ,you got HELLCHILD.

Talking about HELLCHILD is something that gives me goosebumps, all the times. For one simple reason – i consider them more than a metal band , cos their style is something you can really pinpoint to a specific genre in itself (with all the clones that are born following each genre birth and demise ). Started out as an original mix of thrash and floridian death metal ,the japs have added in the course of the years more and more influences coming from the thriving hardcore/metalcore underground scene ( and it is difficult to find another scene so cohesive and deep ) to almost doom/stoner rhythms before somebody decided to try that out . If what prevails in the early output of the band is a sense of repressed anger that explodes in melachonic roars (the singer, Harakawa, has the most beastly and exprepressive growl i ever heard, and i never thought such crossover was evenly possible .) the latest works of the band seems almost progressive and denotes an impeding sense of gloom where speed hardly come in the mix.

“Bareskin” plays almost on power and heaviness, awesome refinement into riffs , and an emotive output that you can link directly to HELLCHILD themselves . Nobody played and plays like HELLCHILD , so that after even a tour in the States with the NY grinders DISASSOCIATE , they got recruited by a certain Jacob Brannon (CONVERGE) to produce a split and an album where the band decide to call it quits shorty after , with each member taking a different path . Harakawa join forces with FROM HELL* along with the bassist Yasuo (then died into 2004,R.I.P.) and conintues for a bit with the grind band FORCE before it mutated into the avant-jazz-grind sonic horror named SWARMMM (still active today )and various other minor projects.

Lyrics are what bounded me more to HELLCHILD, in various periods of my life i returned to “Circulating Contradiction” & “Bareskin”. Where “Circulating…” is all about a separation of sorts between people and places , “Bareskin” is more introspective and existentialist : and i repeat that again ,hardly i can relate so much to a metal album. As much as Harakawa growling can be impossibile to discern , musically it seems that the other member of the band decied to paint around words songs structures, to sustain them in the everything. It’s hard to explain , but it is like THEM decied to adapt themselves around the lyrics , instead of leaving the job to their singer’s freedom of artistic expression….or at least this is my perception.

For sure a band that cannot only be called and simply tagged as “metal”. Give em a listen.

“Eat up dreams one after another

You, living dead

Feel pride, anger and sorrow

At your existence as yourself

Everything was over

You can do nothing anymore

“You are a little bit madder, a little bit madder than Others”

 

Till you get a color of your own

You, be a flower

Still beautiful after withering

“Dream is not what you search out, but what will come out in front of you”

“Dream is not what will come out, and you must work hard to make the dream come true”

 

Yes, that was the last dialogue between me and you

I just wanted a single color of myself

(“Single Colour Of Myself)

*spiritual following and almost post-rock/metal ofHELLCHILD. They published a concept album on words entitled “Empty Words”

Ps. seems that HELLCHILD are still going with a new singer, and a new bassist. Seems like that Harakawa ditched the reunion in respect of Yasuo’s death. Honor to him for this , for the rest decide for yourself.

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